ALPINISMO - IL MIO MATERIALE PER IL CERVINO di François Cazzanelli

Pubblicato il 06/07/2020

Via di salita: Cresta del Leone (via normale italiana)
La via

La cresta del leone è la regina delle vie normali: Non è mai scontata, non è mai banale è semplicemente unica.

Si tratta di una salita di alpinismo classico dove si progredisce quasi sempre in conserva salvo sui passaggi più impegnativi dove sono necessari alcuni tiri di corda.

I tratti più impegnativi sono stati attrezzati con delle corde fisse sin dai tempi della prima ascensione e sulla via si trova parecchio materiale (spit, soste, chiodi ecc..). La presenza di questo materiale in loco non abbassa il livello tecnico della salita.

La via si può percorrere in giornata partendo dal rifugio Duca degli Abruzzi situato a quota 2885 mt. oppure in due giorni pernottando alla capanna Carrel situata a 3835 mt. In totale la salita presenta un dislivello positivo di circa 1600 mt.
Nonostante sulla carta le difficoltà possano apparire semplici non sottovalutate mai questa salita. La salita si svolge sempre su un terreno di alta montagna molto severo dove l’esposizione al vuoto e la difficoltà nell’individuare la giusta via la fanno da padroni. Inoltre le difficoltà possono variare molto in base alle condizioni della montagna e al meteo.

 

IL MIO MATERIALE
MATERIALE GRIVEL

a. Rampone Air Tech: le sue punte corte ma molto aggressive e maneggevoli sono le migliori per scalare agilmente su terreno misto dove troviamo sia roccia che neve. Esattamente come sulla cresta del Leone.

b. Piccozza Ghost Evo: sul Cervino non sempre è necessaria la piccozza, ma quando le condizioni lo richiedono questa è perfetta. Aggressiva e precisa ma allo stesso tempo così leggera che non sembra di averla nello zaino.

c. Imbrago Mistral: permette la massima mobilità e il miglior confort possibile. Tutto questo abbinato alla massima sicurezza.

d. Casco Stealth: da anni il mio inseparabile compagno di scalata, lo infilo al mattino e mi dimentico per tutta la giornata di averlo indossato.

e. 3 Moschettoni Mega K6N: sul Cervino gli ancoraggi presentano dei punti di attacco di dimensione molto grandi (golfari cementati) questo moschettone permette di lavorare agevolmente in ogni istante.

f. 1 Magic Ring: un piccolo amico che può tornarci utile in ogni situazione, sia per gestire la corda in conserva sia per calarsi in doppia.

g. 2 Alpine ring (120 cm): due comodi anelli che ci permettono di creare velocemente un ancoraggio e non solo.

h. 2 Moschettoni Plume K3W: piccoli e leggeri, li uso montati sui ring.

i. 1 Master Pro con 2 moschettoni Alpha K1N: Il mio kit standard di assicurazione che mi accompagna in ogni salita in montagna.

j. Zaino Radical Light: pratico e leggero se usato correttamente al suo interno può stare tutto il materiale necessario per scalare in Cervino.

k. 1 neck gaiter: sempre utile e versatile, con peso quasi nullo

 

ALTRO MATERIALE

1 giacca in Gore Tex
1 piumino
1 maglia leggera
1 paio di pantaloni da montagna
1 cappello di lana
1 fascia
1 paio di guanti fini (preferibilmente in pelle)
1 paio di guanti spessi (preferibilmente in pelle)
1 lampada frontale
1 corda da 30 mt.
1 kit medico
1 paio di occhiali da sole protezione 4
1 paio di scarponi da montagna
1 borraccia

Per finire tanta grinta e un buon compagno di avventura.

Con il materiale giusto e con questi elementi la vostra avventura sul più “Nobile Scoglio d’Europa” può cominciare! Buona scalata e buon divertimento a tutti.



François Cazzanelli, nato nel 1990 e con sede a Cervinia (Italia), fa parte del team Grivel da quando era bambino. Guida alpina, alpinista e membro della Società Guide del Cervino dal 2012, ha collezionato numerose spedizioni extraeuropee, dalla Patagonia all'Himalaya, ai massicci sconosciuti del Sichuan, aprendo molte nuove vie. Prodotto preferito Grivel: Piccozza North Machine Carbon.